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mercoledì 13 luglio 2011

il mare blu battiscopa del cielo azzurro

ripubblico un vecchio post di 2 anni fa tratto dal racconto "Mare d'inverno", forse qualcuno se lo era perso...


Una lunga teoria di piastrelle di cemento bianche e rosse alternate puntano dritte e senza esitazione verso il mare tra la sabbia quasi immateriale che si fa da parte; qua e là sono sommerse dall’arena come antichi tracciati romani. Tre figure di altezze diverse sono ferme al limite estremo dove la via tocca il battiscopa del cielo, la schiuma di un onda quasi una efflorescenza di sali di zolfo. Socchiudendo gli occhi ormai stanchi si vedono solo tre campiture: una ocra, bassa e larga occupa gran parte del quadro, una centrale, blu inchiostro e sottile divide la precedente da quella alta, celeste, media proporzionale tra le due precedenti, una linea tratteggiata rossa solca la campitura ocra. La luce sembra provenire dall’infinito.

domenica 12 luglio 2009

il mare blu battiscopa del cielo azzurro

Mare d'inverno



Una lunga teoria di piastrelle di cemento bianche e rosse alternate puntano dritte e senza esitazione verso il mare tra la sabbia quasi immateriale che si fa da parte; qua e là sono sommerse dall’arena come antichi tracciati romani. Tre figure di altezze diverse sono ferme al limite estremo dove la via tocca il battiscopa del cielo, la schiuma di un onda quasi una efflorescenza di sali di zolfo. Socchiudendo gli occhi ormai stanchi si vedono solo tre campiture: una ocra, bassa e larga occupa gran parte del quadro, una centrale, blu inchiostro e sottile divide la precedente da quella alta, celeste, media proporzionale tra le due precedenti, una linea tratteggiata rossa solca la campitura ocra. La luce sembra provenire dall’infinito.

sabato 27 giugno 2009

BAGNO 50 VITO

Mare d'inverno

Cabina del bagnino bianco e rosa carne, un volume netto sotto il sole, immacolato, caduto dal cielo, appoggiato sulla sabbia. Sul tetto un traliccio bianco che sorregge lettere rosse di plastica: bagno 50 vito. In primo piano un lauro con la chioma tagliata a sfera immerso nel solito tubo di cemento bianco. Sullo sfondo una linea d’acqua. Nessuno in giro, neanche vito.

martedì 23 giugno 2009

la doccia

Mare d'inverno



Recinzione della doccia in pannelli di cemento prefabbricato traforato dipinto di bianco e rosso scarlatto, sullo sfondo tre righe orizzontali: la sabbia crema, il mare indaco, il cielo azzurro. La si può vedere spesso anche nelle periferie a protezione dei lotti, dei giardini, dei cortili; le sue trame fanno tanta tristezza e banalità, ma qua è diverso: lo sfondo è giusto, è ampio, è vero. Un merletto per vedere meglio, per vedere oltre... la California! In alto si intravede appena l’erogatore senza doccione, microfono per captare i rumori di fondo in un film d’autore.

martedì 16 giugno 2009

galleria di alberi spogli

Mare d'inverno

Tunnel neo-liberty come cannocchiale verso il mare, caleidoscopio di rami spogli, intricati, contorti in un gesto innaturale, contrastano con la linearità della spiaggia, il mare, il cielo: semplicità di colori, forme e proporzioni. Ai piedi della galleria una doppia fila di lastre di cemento verdi e grigie si perde sotto la sabbia come binari di una linea morta. Ai lati piccole aiuole rombiche delimitate da grosse margherite di cemento.