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giovedì 19 agosto 2010

NAVE 1-2-1

Un terreno in forte pendenza, lungo e stretto, con accesso dall'alto. Ai lati grossi edifici ad appartamenti: unico affaccio gradevole a sud verso valle, in lontananza il mare. Una famiglia con due bambini piccoli; il capofamiglia necessita di lavorare, saltuariamente, a casa e ricevere persone...

... i viaggi, il mare, la natura e la buona tavola.

mercoledì 16 settembre 2009

message in a bottle


Mare d'inverno

La slide è bruciata dalla luce per metà, quella alta. E’ l’ultima. In basso si vede una bottiglia di vetro, conteneva alcolici, ora è vuota, ma ha ancora il tappo di plastica avvitato. A fianco un limone rinsecchito. Verrebbe voglia di lanciarla nel mare accecante di luce, nel fuoco della vita, di affidare un messaggio disperato a questo piccolo pezzo di vetro, un puntino nel mare, un onda nello spazio cosmico...
Just a castaway
An island lost at sea
Another lonely day
No-one here but me
More loneliness
Than any man could bear
Rescue me before I fall into despair
I’ll send an SOS to the world I’ll send an SOS to the world I’ll send an SOS to the world
I hope that someone gets my I hope that someone gets my
Message in a bottle4


4 from MESSAGE IN A BOTTLE by Sting

venerdì 4 settembre 2009

relax

Mare d'inverno

Tra due file di capanni, in uno spicchio di luce, un vecchio stravaccato sulla schiena, le mani sotto la nuca, la testa verso l’ultimo sole, i piedi scalzi, i pantaloni arrotolati al ginocchio, una gamba alzata contro la parete di una cabina verde bottiglia, le vene gonfie e violacee, le scarpe da una parte sulle lastre in cemento, ...da una radiolina tuttoilcalciominutoperminuto.

domenica 12 luglio 2009

il mare blu battiscopa del cielo azzurro

Mare d'inverno



Una lunga teoria di piastrelle di cemento bianche e rosse alternate puntano dritte e senza esitazione verso il mare tra la sabbia quasi immateriale che si fa da parte; qua e là sono sommerse dall’arena come antichi tracciati romani. Tre figure di altezze diverse sono ferme al limite estremo dove la via tocca il battiscopa del cielo, la schiuma di un onda quasi una efflorescenza di sali di zolfo. Socchiudendo gli occhi ormai stanchi si vedono solo tre campiture: una ocra, bassa e larga occupa gran parte del quadro, una centrale, blu inchiostro e sottile divide la precedente da quella alta, celeste, media proporzionale tra le due precedenti, una linea tratteggiata rossa solca la campitura ocra. La luce sembra provenire dall’infinito.