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mercoledì 17 agosto 2011

doccia di colori

ripubblico un post di circa 2 anni fa,
tratto dal racconto "Mare d'inverno" forse qualcuno se lo era perso...

Cerchio multicolore in campo bianco, il bordo sbroccolato, tracce di sabbia negli interstizi. Tesserine ceramiche quadrate, della dimensione di un pollice, dai colori caldi e freddi, tanto anni sessanta... Lo smalto cotto dal sole di molte stagioni ha perso la lucentezza di un tempo, alcune tessere sono rotte, ma si deve guardare attentamente per notarle, l’effetto complessivo è ancora piacevole: puzzle di colori, mosaico bizantino, studio su una impossibile quadratura del cerchio... Al centro l’anello in ottone della bocchetta dello scarico, come la bocca della verità, del tempo che passa, dei bagni estivi, della doccia dei colori ormai secca.

martedì 1 settembre 2009

mascarade

Mare d'inverno

Sfilata in maschera di capanni protetti dalla sabbia e dalla salsedine con teli prendisole in plastica variopinta: tetti a capanna, trabeazione e colonne, ...tempio del sole. Buffonata, ridicolo, carnevalata che può essere più bella del vero, del serio, del normale. Felicità, allegria fatta di colori, fatta di niente.

domenica 23 agosto 2009

reperto archeologico

Mare d'inverno

Tavolino rotondo da spiaggia semisommerso dalla sabbia come reperto archeologico della civiltà delle vacanze tuttocompreso, del total marketing, dell’effimero, del divertimentificio, del nulla. L’immagine sottoesposta rende i colori smorti: il rosso pare bruno, il verde blu, la sabbia cemento, l’aria acqua. La tristezza si cristallizza nelle ondulazioni della sabbia vellutata.

mercoledì 19 agosto 2009

doccia di colori

Mare d'inverno

Cerchio multicolore in campo bianco, il bordo sbroccolato, tracce di sabbia negli interstizi. Tesserine ceramiche quadrate, della dimensione di un pollice, dai colori caldi e freddi, tanto anni sessanta... Lo smalto cotto dal sole di molte stagioni ha perso la lucentezza di un tempo, alcune tessere sono rotte, ma si deve guardare attentamente per notarle, l’effetto complessivo è ancora piacevole: puzzle di colori, mosaico bizantino, studio su una impossibile quadratura del cerchio... Al centro l’anello in ottone della bocchetta dello scarico, come la bocca della verità, del tempo che passa, dei bagni estivi, della doccia dei colori ormai secca.

martedì 28 luglio 2009

suolo lunare

Mare d'inverno



Vista zenitale ravvicinata di un suolo di sabbia, varie impronte si intrecciano a formare un disegno indecifrabile, tracce di bipedi, segni di carroarmato come la prima orma di Neil Armstrong sul suolo lunare, ma la luce è più calda. Punteggiature di vongole, anche a pezzi, al centro il resto della carcassa di un granchio mostra indifesa la pancia alla luce, le zampe aperte, alcune spezzate, il guscio pieno di sabbia fresca. Nel dettaglio c’è il demonio!

mercoledì 15 luglio 2009

volo di gabbiani sull’acqua

Mare d'inverno

Sull’orlo del mare, una secca d’acqua increspata come la sabbia, la sabbia di sassolini, pezzi di conchiglie, granchi, ossi di seppie, cannelli, vongole, cozze...tutto a milioni, miliardi, milioni di miliardi di esemplari. Due dozzine sono invece i gabbiani che volteggiano sull’acqua, le ali in diverse gesta evidenziano il movimento come in un cinescopio futurista.

Volano gli uccelli volano nello spazio tra le nuvole
con le regole assegnate
a questa parte di universo al nostro sistema solare
Aprono le ali
scendono in picchiata atterrano meglio di aeroplani
cambiano le prospettive al mondo
voli imprevedibili ed ascese velocissime
traiettorie impercettibili
codici di geometria esistenziale...2


2 da GLI UCCELLI di Franco Battiato

sabato 27 giugno 2009

BAGNO 50 VITO

Mare d'inverno

Cabina del bagnino bianco e rosa carne, un volume netto sotto il sole, immacolato, caduto dal cielo, appoggiato sulla sabbia. Sul tetto un traliccio bianco che sorregge lettere rosse di plastica: bagno 50 vito. In primo piano un lauro con la chioma tagliata a sfera immerso nel solito tubo di cemento bianco. Sullo sfondo una linea d’acqua. Nessuno in giro, neanche vito.

martedì 23 giugno 2009

la doccia

Mare d'inverno



Recinzione della doccia in pannelli di cemento prefabbricato traforato dipinto di bianco e rosso scarlatto, sullo sfondo tre righe orizzontali: la sabbia crema, il mare indaco, il cielo azzurro. La si può vedere spesso anche nelle periferie a protezione dei lotti, dei giardini, dei cortili; le sue trame fanno tanta tristezza e banalità, ma qua è diverso: lo sfondo è giusto, è ampio, è vero. Un merletto per vedere meglio, per vedere oltre... la California! In alto si intravede appena l’erogatore senza doccione, microfono per captare i rumori di fondo in un film d’autore.

sabato 20 giugno 2009

barrage-barrière-barriera-presa-staudam-versperring

Mare d'inverno



Recinzione con pali in legno infissi nella sabbia a cui sono fissati i teli dei lettini prendisole in fila per quattro gonfiati dalla brezza marina. Effetto surreale e simbolico: barriera, sbarramento, muro, recinto, limite, séparé, diaframma, involucro, membrana, scoglio, divisione.... tra un di qua e un di là, tra il mare e la terra, l’estate e l’inverno, il sole e la luna, il giorno e la notte, il bene e il male, la vita e la morte.

martedì 16 giugno 2009

galleria di alberi spogli

Mare d'inverno

Tunnel neo-liberty come cannocchiale verso il mare, caleidoscopio di rami spogli, intricati, contorti in un gesto innaturale, contrastano con la linearità della spiaggia, il mare, il cielo: semplicità di colori, forme e proporzioni. Ai piedi della galleria una doppia fila di lastre di cemento verdi e grigie si perde sotto la sabbia come binari di una linea morta. Ai lati piccole aiuole rombiche delimitate da grosse margherite di cemento.

sabato 13 giugno 2009

sotto/sopra

Mare d'inverno

Officina di manutenzione all’aperto, piazzale di stoccaggio, campo nomadi... Tavolini da spiaggia capovolti ed ammassati in un’intricata foresta di pali sulla sabbia bronzea; i pali mostrano le sofferenze della stagione ormai terminata, la vernice bianca scrostata la voglia di liberarsi dei discorsi vuoti fatti sotto l’ombrellone, di spogliarsi delle frivole avventure estive.
...L’estate sta finendo...
...sto diventando grande...
...milioni di ombrelloni...
...lo sai che non mi va...1

Tra poco tutti torneranno bianchi, perfetti, felici di infilare di nuovo la testa nella sabbia, come gli struzzi. Tutto attorno l’ambiente è dimesso, triste come una periferia metropolitana.

1 pescando da L’ESTATE STA FINENDO di C. La Bionda - S. Righi - S. Rota

lunedì 1 giugno 2009

fuga di cabine verso il mare blu

Mare d'inverno

File di cabine si contrappongono a poca distanza, la tinta è verde veneziano, gli esili pilastrini, le mensole, i cornicioni bianchi danno un elegante ritmo quasi moderno al tutto, le tavole di protezione nere, le feritoie di scorcio sono anch’esse nere e sollevano la copertura agganciandola all’azzurro del cielo. La luce viene da ovest e proietta l’ombra di un pennone obliquamente scombinando la regolarità del quadro dinamicizzando lo spazio come una meridiana il tempo. L’intervallo tra le cabine è suddiviso in tre fasce semisommerse dalla sabbia: quelle laterali in graniglia smerigliata anni ‘60, quella centrale in lastre di cemento verde e bianco alternato dirigono l’occhio verso il mare che si scorge nel rettangolo allungato sopra assi di legno oblique colore sabbia. Dei puntini passeggiano sulla battigia in cerca di....